Copertina del volume Ciajkovskij a Firenze
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Firenze nei tormenti del grande Ciajkovskij

Il compositore Leonardo Previero Ciajkovskij a Firenze

Firenze

Per Piotr Ilich Ciajkovskij, compositore e musicista russo (Votkins 1840 San Pietroburgo 1893), i soggiorni fiorentini costituirono importanti momenti di riflessione e di lavoro durante la sua breve e sfolgorante carriera, che lo impose al pubblico e alla critica come uno dei musicisti più innovativi della seconda metà dell’Ottocento. Riflessivo ai limiti dell’immobilismo, schivo fino alla misantropia, ma anche anima tormentata e irrequieta, Ciajkovskij visse due esperienze "totalizzanti" nella città in riva all’Arno: la prima nel 1882 nella stanze di Villa Bonciani in Via San Leonardo, dove si consumò la relazione "epistolare", con la sua ricca protettrice russa, l’ereditiera Nadezda Filaretvna alloggiata fastosamente alla Villa Oppenheim (leggi Villa Cora) sul viale dei colli: i due, secondo un patto dai contorni "morbosi", non si dovevano assolutamente vedere, per non rompere l’idillio spirituale ed artistico che aveva portato la ricca vedova ad eleggere Ciajkovskij come suo musicista feticcio. L’incanto di queste giornate fiorentine del musicista russo, che non mancò di apprezzare le bellezze di una Firenze segnata dai grandi lavori del Poggi e di trovare ispirazione nelle nenie popolaresche e nelle tradizioni musicali della città, si interromperà con la sua partenza per Parigi. Ciajkovskij sarà di nuovo a Firenze nel 1882 per una visita fugace. Più lungo il soggiorno del 1890, quando il musicista, ormai artista affermato a livello internazionale, cercò a Firenze un angolo silenzioso e appartato in cui dedicarsi alla composizione. E’ qui, nelle stanze dell’Hotel Washington sui Lungarni, che nacque l’opera la Dama di Picche ispirato all’omonimo e tetro racconto di Puskin, messo su libretto da Modest Ciajkovskij, fratello del compositore. Firenze continuò ad essere fonte di ispirazione per il musicista anche lontano dalla Toscana: scrisse infatti Souvenir de Florence un sestetto per archi che Leonardo Previero, musicologo e musicista egli stesso, descrive come "un brano fascinoso che sa di luci ed ombre, sebbene provate in un tempo ormai perso." 

Firenze
Una città sorprendente, in cui perdersi tra arte, storia, moda e tradizione
Chiunque intenda visitare la Toscana non potrà che passare da Firenze: la città del giglio è uno scrigno di tesori artistici e centro di una fervida vitalità. Oltre all’eccezionale patrimonio d'arte, testimonianza della sua secolare civiltà, è possibile godersi Firenze passeggiando al tramonto lungo gli incantevoli lungarni, addentrandosi tra i vicoli bohémien dell’Oltrarno o perdendosi nelle ...
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