Filippino Lippi
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Filippino Lippi, un pittore che ha fatto la storia di Prato

Una carriera di successo che parte dalla bottega del Botticelli

Prato

Nasce a Prato nel 1457 da Filippo Lippi anche lui noto pittore italiano del rinascimento. Passione e stile che riprende dal padre ma suo maestro ispiratore è Sandro Botticelli da cui rirpese uno stile lineare per far risaltare nelle sue opere il carattere irreale delle scene con figure allineate e una natura antropomorfa.  Tra il 1488  e il 1492 l'artista si trova a Roma dova ha modo di vedere e studiare i monumenti antichi e gli affreschi di Pinturicchio, riprendendo così uno stile grottesco che notiamo nei suoi dipinti con decorazioni animate, fantastiche, inquietanti e misteriose che si legano con il quadro culturale e politico della Firenze di Savonarola.

 

Una carriera che parte dall'apprendistato nella bottega del Botticelli. Le opere giovanili risalgono tra il 1475 e il 1480, periodo che si trova in stretto contatto con Botticelli e da cui prende alcune caratteristiche del suo stile. Nel 1482 viene nominato per affrescare una sala di Palazzo Vecchio e il completamento dell'affresco di Masaccio della Resurrezione del figlio di Teofilo nella Cappella Brancacci. Nel 1487 ha il compito di decorare la cappella di famiglia di Filippo Strozzi in Santa Maria Novella. Una serie di continui successi e di commissioni importanti che arrivano fino al 1500. Per la città natale esegue l'Apparizione di Cristo alla Madonna, il Tabernacolo del canto del Mercatale e  una Madonna con Bambino e santi.

Prato
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