Luoghi di culto

Duomo di Montepulciano

Costruita nel ‘500 al posto di un’antica pieve, la Cattedrale si affaccia su una piazza tra le più belle d’Italia

Montepulciano

La Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta sorge nella parte più alta del paese e per arrivarci bisogna salire l’irta ripida del colle su cui adagia il centro storico. Un po’ di fatica, ricompensata però dal ritrovarsi in una piazza considerata tra le più belle d’Italia. La chiesa venne edificata tra il 1586 ed il 1680 su progetto di Ippolito Scalza. L’edificio sorse al posto dell’antica pieve di Santa Maria e fu consacrata il 19 giugno 1712. L’unica struttura superstite della precedente costruzione è la massiccia torre campanaria quattrocentesca, la cui parte superiore non venne mai ultimata. Incompiuta è anche la facciata, a salienti.

All’interno l’impianto architettonico, di ascendenza fiorentina, è austero ed elegante grazie alla nitidezza delle superfici a intonaco che si alternano alle fasce murarie in conci di pietra. La pianta è a croce latina, ed è divisa in tre navate da possenti pilastri che sorroggono archi a tutto sesto. Le navate laterali sono coperte da volte a crociera; sulle pareti, in corrispondenza di ogni campata, si aprono delle cappelle. A un pilastro di destra è addossato il pulpito sorretto da colonnine ioniche.

Tra le principali opere custodite nella Cattedrale una delle più importanti è il monumentale Trittico dell’Assunta, dipinto da Taddeo di Bartolo nel 1401, posto sull’altare maggiore. Di grande importanza anche il quattrocentesco Monumento funebre di Bartolomeo Aragazzi, realizzato da Michelozzo tra il 1427 e il 1436. Oggi il monumento è diviso in nove frammenti di cui sette sono murati in luoghi diversi nella chiesa. L’attuale sistemazione delle sue parti risale al 1815. Da ricordare anche il piccolo dipinto quattrocentesco su tavola realizzato da Sano di Pietro e dedicato alla Madonna del Pilastro, così come le statue lignee policromate dell’Angelo annunziantee della Vergine annunziata, opera di Francesco di Valdambrino. Sul cosiddetto altare dei Gigli c’è una terracotta invetriata di Andrea Della Robbia del 1512, la cui composizione si articola su due livelli: quello inferiore presenta le figure erette di quattro santi; in quello superiore, invece, è rappresentata l’Annunciazione.

[Per maggiori informazioni: www.montepulcianochiusipienza.it]

Montepulciano
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