Perugino
crop_originalOpere d'arte

Crocifissione del Perugino, Firenze

L'affresco monumentale della Crocefissione, dipinto da Pietro Perugino nel 1493-96 è il tema principale

Borgo Pinti, 58

Dalla chiesa di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, attraversando la cripta, si accede alla Sala Capitolare dell’antico monastero cistercense dove si trova, nella sua collocazione originaria, l’affresco monumentale della Crocefissione, dipinto da Pietro Perugino nel 1493-96 su commissione di Dionisio e Giovanna Pucci, appartenenti ad una famiglia patrizia fiorentina.

La scena occupa una parete intera, compartita dalle volte del soffitto e dall’architettura dipinta raffigurante tre archi. Il paesaggio, armonico e luminoso, stempera la drammaticità della scena secondo la visione serenamente meditativa tipica dell’artista.

Tra i personaggi raffigurati troviamo la Vergine e Giovanni Evangelista, dipinti tradizionalmente ai piedi della croce, ma gli altri astanti furono dipinti in quanto rivestivano un significato particolare per i monaci che vivevano nel monastero: Maddalena è la santa cui fu dedicata originariamente la chiesa, nel 1257; Benedetto è il padre del monachesimo occidentale, mentre Bernardo di Chiaravalle (in abito bianco) è il grande teologo dei primi anni dell’ordine cistercense. I tre alberi dal fusto sottile e dalle chiome che si fondono dietro la figura di San Bernardo, sono forse un simbolo della Trinità.

Accesso handicap:

Non accessibile a sedie a ruote

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