Corso Carducci - Grosseto
Quartieri, strade e piazze

Corso Carducci

La strada principale di Grosseto

Grosseto
Questa via dedicata al grande poeta maremmano Giosuè Carducci, è destinata al passeggio e a molte attività commerciali che la fanno considerare la via dello shopping cittadino per eccellenza.
Collega Piazza Dante a Porta Nuova lungo un tratto dell'antico tracciato della via Aurelia che attraversava il centro storico.
I fabbricati che vi si affacciano sono stati ristrutturati alla fine dell’Ottocento  per permettere l’allargamento della via precedente e per donare un impatto maggiormente scenografico al corso.

Questa via ha il privilegio di ospitare il più antico edificio religioso della città: la Chiesa di San Pietro. Documentata già nel 1118, nel corso dei secoli ha subito diverse ristrutturazioni e modifiche.
Le pareti esterne sono  in pietra con alcuni blocchi in travertino, i quali spezzano a tratti il rivestimento originario. A destra dell’abside s’innalza il campanile seicentesco in laterizio che poggia su un basamento di pietra di età medievale. Sulla facciata sono presenti quattro bassorilievi
con elementi decorativi tardo-romanici e gotici di provenienza incerta raffiguranti San Leonardo protettore dei carcerati,  degli elementi vegetali e una serie di animali. L’edificio è a navata unica e il suo interno è completamente spoglio.

Passeggiando per  la via è difficile non notare gli eleganti edifici in stile liberty come ad esempio Palazzo Pallini e Palazzo Tognetti. Quest’ultimo, realizzato nel 1910, propone una facciata ricca di decorazioni in pietra artificiale a motivi floreali a traforo. Inoltre il contrasto cromatico, creato tra il grigio della pietra e il colore chiaro delle superfici intonacate, gli dona un effetto alquanto scenografico.

Sono presenti anche diversi palazzi di stile neoclassico. Palazzo Ariosti fa parte di questi. La sua facciata  è tripartita da due coppie di lesene che si sviluppano verticalmente lungo l'intera altezza della facciata. Oggi è sede degli uffici e della curia della Diocesi di Grosseto.

Anche  l’Ex Palazzo della Banca d'Italia, restaurato all’inizio del XX secolo, ha una facciata di tipo neoclassico con l’aggiunta di un caratteristico ornamento in stile liberty di una conchiglia decorativa centrale.

Infine il Palazzo del Genio Civile che fu inaugurato nel 1911 propone una facciata d'impianto classico  e si presenta al piano nobile scandita da portali ad arco ed è arricchita con un fregio ceramico marcapiano formato da delle formelle che riportano i simboli della Maremma, la Gorgona e la Chimera e del mondo agrario. Il secondo piano presenta invece una fascia ceramica decorata con motivi floreali.
Grosseto
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