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Centro di documentazione della cultura archeologica di Subbiano
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Centro di documentazione della cultura archeologica di Subbiano

Avvicinarsi all' aercheologia in modo giocoso e attivo

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Subbiano
Il Centro di Documentazione della Cultura Archeologica, ospitato nelle vecchie cantine dell'Opera Pia Boschi nel centro storico della città, nasce su iniziativa del Gruppo Archeologico Giano e del Comune di Subbiano, allo scopo di riunire e conservare i materiali archeologici derivanti da ricognizioni o saggi di scavo. Pertanto, il Centro documenta l’antica storia del territorio attraverso l’allestimento espositivo dei reperti rinvenuti, che coprono un arco cronologico che va dal VII sec. a.C. fino al secolo XIV. E’ inserito nella rete degli Ecomusei della Comunità Montana del Casentino. Attraverso l’attivazione di laboratori didattici per le scuole d’Infanzia e Primaria, si pone la finalità di avvicinare anche i bambini alla fruizione museale, in modo giocoso e attivo.

Di particolare interesse sono le ricostruzioni di due diverse tipologie di tombe di età romana (I° sec.), messe in luce a seguito di saggi di scavo: la prima, proveniente dalla località Salbello di Montegiovi, è pertinente ad una figura femminile, il cui corredo funebre, interamente recuperato, presenta anche un pregevole specchio in bronzo e un anello in argento a forma di serpolina. La seconda, caratterizzata dal rito crematorio, proviene dal sepolcreto messo in luce in località Santa Rosa di Poggio d’Acona ed è ricondotta ad un personaggio maschile. In questo caso, il corredo è costituito da oltre 30 oggetti che arricchiscono la ricostruzione della tomba alla cappuccina. Tra i diversi reperti, brocche, piatti, ciotole, unguentari, in terra sigillata aretina e ceramica acroma, spicca una bella fibula a dragone del VII° sec. a.C. che il defunto aveva con sé.
Subbiano
Un angolo di autentico Casentino lungo le splendenti sponde dell’Arno
La storia di Subbiano è strettamente legata a quella dell’Arno, la cittadina non a caso è la prima che si incontra sulla riva sinistra del fiume risalendo la valle del Casentino. A testimonianza del forte legame che lega il paese al fiume restano ancor oggi i diversi mulini ad acqua costruiti lungo le sponde del corso d’acqua. ...
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