Cenacolo di San Silvi
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Cenacolo di San Salvi, Firenze

Così denominato dalla presenza dal celebre affresco eseguito su una delle pareti del refettorio

Via di San Salvi, 16

Dal 1981, in alcune sale restaurate di quello che in origine era l’antico monastero vallombrosano di S. Salvi, ha sede il Museo del Cenacolo di Andrea del Sarto, così denominato dal celebre affresco eseguito da quel pittore (1486-1530) su una delle pareti del refettorio. L’opera, (m. 5,25 x 8,71) completata tra il 1526 e il 1527 e salvatasi miracolosamente dall’assedio di Firenze del 1530, rappresenta un momento altissimo nella produzione di Andrea, del quale si conservano qui altre opere importanti. L’affresco è inserito sotto un grande arco dove sono dipinti medaglioni con la Trinità e i quattro Santi protettori dell’ordine vallombrosano.

Non è questo però l’unico motivo di interesse del museo perchè esso conserva, in un’ampia galleria che precede la Sala del lavabo, opere importanti del Cinquecento fiorentino, tra gli autori delle quali spiccano i nomi di Giorgio Vasari, Ridolfo del Ghirlandaio, Pontormo, Raffaellino del Garbo. Sono qui raccolti anche alcuni frammenti del monumento funebre di S.Giovanni Gualberto, scolpito per la Badia di Passignano da Benedetto da Rovezzano tra il 1507 e il 1513.

Accesso handicap:
Marciapiede raccordato; dal cancello all’ingresso (soglia rialzata) c’è breve un tratto con fondo ghiaioso. Le persone in sedia a ruote a mano accedono al museo mediante montascale. Presente bagno adeguato.

Contatti:
CENACOLO DI S. SALVI
Via di San Salvi 16
Tel.: +39 055 2388603
Firenze
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