Cenacolo del Conservatorio del Fuligno, Firenze
Luoghi di culto

Cenacolo del Conservatorio del Fuligno, Firenze

Affreschi e tavole di Pietro Perugino e scuola

Firenze
Fondato all'inizio del Trecento e poi ristrutturato intorno al 1430, l'antico convento delle monache di Fuligno ha conosciuto nel tempo alterne vicende. Sconsacrato in epoca napoleonica, fu per breve tempo sede del Museo Archeologico e ospitò quindi la Collezione Feroni, di recente ha svolto la funzione di deposito della Soprintendenza per le opere d'arte alluvionate.

Il refettorio, ornato da un affresco del Quattrocento raffigurante l'Ultima Cena e sullo sfondo l'Orazione di Cristo nell'Orto, attribuito a Pietro Perugino, fu destinato a museo fin dal XIX secolo. Nel 1855 vi fu aperto il Museo Egizio, il 12 marzo 1871 il Museo Etrusco, nel 1894 la collezione Feroni. Dopo l'alluvione del 1966 è stato deposito delle opere d'arte danneggiate e quindi riaperto nel 1990, riunendo nella sala del Cenacolo anche affreschi di Bicci di Lorenzo (1430 circa) provenienti da altri locali dell'antico convento di Fuligno e un Crocifisso ligneo di Benedetto da Maiano, ormai ricollocati nell'adiacente ex convento.

Attualmente il Cenacolo, nel nuovo progetto di allestimento, ospita, oltre all'Assunzione della Vergine di Valerio Marucelli, un tempo sull'altar maggiore della chiesa di Sant'Onofrio, la Crocifissione e dipinti quattro-cinquecenteschi, testimonianza della diffusione del peruginismo in Toscana e in Italia.

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