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Poggio alla Regina
location_cityEdifici storici

Castiglione della Corte, regina del Valdarno

La storia di un antico castello che dominò il Valdarno superiore, ora ridotto a rudere

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Reggello
Nel territorio comunale di Reggello, sui monti del Valdarno oltre la foresta di Vallombrosa, esistono una serie di castelli che in epoca medievale proteggevano l’antica Marca imperiale. Uno di questi, il castello di Castiglione della Corte (913 metri sml), oggi ridotto a rudere, rappresenta un esempio classico di fortificazione dell’XI secolo.

Questa struttura, conosciuta oggi come Poggio alla Regina, è posta in una posizione strategica, che le permette di dominare la Valdisieve, il Casentino, parte dei colli fiorentini, nonché il Valdarno superiore. Quest'ultima area nel XIII secolo fu al centro delle contese tra guelfi e ghibellini, guerre che si risolsero con l’assoggettamento e la conquista da parte di Firenze di questo territorio.

Il castello cominciò progressivamente a perdere di importanza e a spopolarsi. “Tra le scorrerie fiorentine, la nascita di nuovi più importanti mercatali la costruzione delle terre nuove, il rafforzare degli avamposti già esistenti – scrive Francesca Zatini in "Microstoria", n° 21, gennaio-febbraio 2002 (NTE edizioni) – il baricentro economico e militare si sposterà definitivamente nel fondovalle. La gente della montagna fuori dalle diatribe politiche del momento, abbandonerà la montagna per i colli e la valle”.

I saggi e le ricerche archeologiche effettuate a partire al 1993, oltre a rilevare precedenti insediamenti altomedievali ed etruschi, ha portato alla luce cinque ambienti: parte della cinta muraria, l’accesso al lato sud, il cassero, il pozzo e alcuni spazi abitativi di sicuro interesse antropologico.

Poggio alla Regina è anche un luogo ricco di leggende. Lo stesso nome deriverebbe da una nobildonna, chiamata da tutti “la regina”, che venne rinchiusa nella torre del castello . “Tutt’oggi – scrive ancora Francesca Zatini – nelle notti particolarmente serene, pare se ne possa sentire la presenza. Un’altra leggenda vuole che, in alcune notti si vedrebbero aggirarsi ombre misteriose circondate di fuoco e accompagnate da urla e lamenti”.

A Castiglione inoltre si celerebbe un tesoro, nascosto in una grotta, ma è bene non avvicinarsi. Chi l’ha fatto è sprofondato nelle viscere della terra, andando a fare compagnia ai fantasmi di coloro che avevano precedentemente tentato l'impresa.
Reggello
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