Area naturale protetta di interesse locale  Monte Ceceri
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Area Naturale Protetta di Interesse Locale Monte Ceceri

A Fiesole un itinerario fra natura e ricchezze storiche

Fiesole
Ai margini orientali della antica cinta di mura etrusche della cittadina di Fiesole sorge il Monte Ceceri che deve il suo aspetto attuale ad una campagna di rimboschimento iniziata dal Corpo Forestale dello Stato nel 1929 e alle successive manutenzioni per cinquanta anni. Il Monte  prima completamente brullo, è stato interessato dalla coltivazione delle cave di pietra serena almeno dal XV secolo.  Qui era presente una riserva di pietra pregiata, unica nella sua specie, la quale veniva utilizzata per i monumenti più prestigiosi della città di Firenze. Attorno a questa materia originaria si era formata una tradizione di lavoro artigianale artistico imponente che abbraccia l'antichità etrusca e romana, il medioevo e l’età contemporanea.

Il Parco di Monte Ceceri ha una superficie complessiva di 44 ettari, sulla quale si incontrano diversi elementi d'interesse.

Cava del Braschi
La prima cava del tipo fitta o latomia che si incontra venendo dal Pelagaccio. La stratigrafia, partendo dall’alto, evidenzia terreno umifero, di formazione recente, strati di pietra serena sottili, marne o galestro (argilla), banco di macigno (pietra serena) di elevata potenza. La grande quantità di scoperchiatura da rimuovere, prima di arrivare al banco di pietra serena, aveva suggerito ai cavatori l’uso di una tecnica presa in prestito dalle miniere e opportunamente adattata: lo scavo progressivo in modo da formare una grotta. Il piazzale era orientato verso la strada carrareccia sottostante e il collegamento con Firenze, per la strada nuova, passava in prossimità dell’accesso a Villa San Michele.

Vedute interno della latomia
Piede a sostegno del cielo ottenuto risparmiando macigno del banco. Sulla faccia sono rimasti i segni dell’affilatura dei ferri. La frattura naturale, originaria, nel banco di arenaria è ben visibile: essa rappresentava il limite massimo in larghezza per l’estrazione dei blocchi di pietra. Sul cielo sono visibili i segni dell’estrazione progressiva di blocchi di dimensione modulare.

Piazzale Leonardo

Qui si è voluto qui ricordare con una epigrafe su di un cippo di pietra locale la tradizione dell’esperimento del volo umano del grande genio rinascimentale.

Cava Sarti
Una grande cava a cielo aperto, situata sotto il piazzale panoramico, intitolato a Leonardo. La stratigrafia, partendo dall’alto, evidenzia humus, terra, strati sottili e grandi banchi di sereno gentile particolarmente adatto per membrature architettoniche e ornati. Una via carrareccia la collega alla cava del Braschi.

Accesso persone diversamente abili: si
Accoglienza qualificata: no
Disponibilità altro personale: si
Presenza mezzi di trasporto:
Sentieri specifici:
no
Altri sentieri accessibili:
Caratteristiche altitudine:
collina 300 - 450
Accessibilità centro visita: si

Fonte by  Fiesole Musei
 
Fiesole
Antichissima città etrusca, rifugio degli uomini di lettere e degli amanti dell’arte
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