Luoghi di culto

Alla scoperta dei tesori del Duomo di Chiusi

La Concattedrale di San Secondiano è il cuore di una delle più antiche comunità toscane

Chiusi

La Concattedrale di San Secondiano – il duomo di Chiusi – sorge sulle spoglie di un’antica basilica del VI secolo, trasformata e riedificata nel XII. Sul luogo di fondazione sorgeva in precedenza un edificio tardo-romano, come testimoniato da un ricco mosaico del V sec. venuto alla luce nell’area del presbiterio durante una campagna di scavi eseguita negli anni Settanta. In quell’occasione sono emersi anche i resti dell’edificio sottostante all’attuale basilica, sorto a sua volta su una costruzione più antica. Si tratta dell’antica cattedrale, che era a tre navate con pilastri quadrangolari, le pareti a intonaco dipinto e il pavimento a mosaico, databile tra la fine del IV secolo e l’inizio del V secolo. L’attuale concattedrale fu riedificata alla metà del VI secolo, recuperando in parte gli elementi dell’antico tempio.

 

Cattedrale di San Secondiano, Chiusi (SI)

 

L’interno della basilica è articolato in tre grandi navate divise da diciotto colonne recuperate da costruzioni più antiche. Queste colonne, in marmo e travertino con capitelli in diversi stili, ricordano la primitiva edificazione paleocristiana cui seguì la ristrutturazione rinascimentale e poi quella ottocentesca. L’atmosfera all’interno della chiesa ricorda quella delle più antiche basiliche paleocristiane di Roma, e fa davvero pensare alle origini della cristianità. Sulla terza colonna di sinistra è inciso il nome del vescovo Florentino, che consente di datare l’edificio al 558-560. Al di sopra delle arcate si aprono otto grandi finestroni per parte.

 

Cattedrale di San Secondiano, Chiusi (SI)


Le pareti della navata centrale, parte della controfacciata e l’abside sono stati dipinti a finto mosaico in stile ravennate e romano dal senese Arturo Viligiardi alla fine dell’Ottocento. Secondo un complesso programma iconografico, nella navata centrale sono raffigurati a sinistra e a destra due teorie di sante e di santi martiri sepolti nelle catacombe clusine o legati alla vicenda storica di Santa Mustiola. Il dipinto dell’abside, ispirato ai mosaici della basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, è datato 1892, quello a destra raffigura la Martire Orsola (1894), mentre quello a sinistra raffigura Santa Caterina d'Alessandria.

 

Cattedrale di San Secondiano, Chiusi (SI)

Notevole anche il campanile, che isolato dalla basilica è stato costruito nel 1585 e trasformato successivamente in una torre difensiva. Sotto a questo, a circa 12 metri di profondità, c’è una piscina romana del I secolo a.C. costituita da due ambienti con volta a botte, era un’antica cisterna. La comunità di Chiusi rappresenta uno dei nuclei originari della cristianità sul territorio toscano, infatti qui si trovano le sole catacombe della Regione.

Adiacente alla chiesa si trova il Museo della Cattedrale, dotato di una ricca e ottimamente conservata serie di ventuno codici miniati provenienti dall’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore.

 

Chiusi
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