Agnolo Bronzino, Ritratto della Duchessa Eleonora col figlio Giovanni
crop_originalOpere d'arte

Agnolo Bronzino, Ritratto della Duchessa Eleonora col figlio Giovanni

Agnolo di Cosimo detto il Bronzino (Ponticelli di Firenze, 17 novembre 1502 " Firenze, 23 novembre 1572) è stato un pittore italiano. Noto per essere stato un grande ritrattista, lavorò spesso e a lungo nell'ambito della corte medicea

Piazzale degli Uffizi, 6

Della sua infanzia si hanno poche notizie: di sicuro proveniva da una famiglia povera. Il suo soprannome "Bronzino" significa "di colore bronzo" forse per il suo carattere cupo. Il suo primo maestro fu Raffaellino del Garbo, un pittore fiorentino minore. Verso il 1515 entrò nella bottega di Jacopo Carucci detto il Pontormo (1494-1556) che ebbe un ruolo fondamentale nella carriera artistica del Bronzino. Insieme i due pittori realizzano le decorazioni della cappella Capponi nella chiesa di Santa Felicita a Firenze. Nel 1530 era già un pittore affermato e molto conosciuto; fu invitato a Pesaro a lavorare per la famiglia Della Rovere, vi rimase per due anni. Qui, con Gerolamo Genga, Francesco Menzocchi, Raffaellino del Colle, Dosso Dossi e Battista Dossi lavorò alla decorazione della villa Imperiale di Pesaro per Francesco Maria I Della Rovere. Quando Cosimo I de' Medici divenne signore di Firenze decise di chiamare attorno a sé tutti i più grandi pittori dell'epoca, tra questi figurava anche il Bronzino che lavorò per lui nel 1539. Dopo la realizzazione del primo quadro il pittore divenne il preferito di Cosimo ed in seguito lavorò per tutta la vita con lui. Si recò a Roma verso il 1548 per cercare un aiutante per realizzare degli arazzi ed ingaggio Raffaello dal Colle. Nel 1556 muore il suo maestro Pontorno e Bronzino si impegna a finire i suoi affreschi nella chiesa di San Lorenzo. Diventa membro fondatore dell'Accademia del disegno nel 1563 e l'anno successivo partecipa ai funerali di Michelangelo come rappresentante dell'Accademia. Muore il 23 novembre del 1572 nella casa del suo allievo preferito, Alessandro Allori. Viene sepolto nella chiesa di San Cristoforo a Firenze. La maggior parte dei dipinti realizzati dal Bronzino sono ritratti. Dipinse i ritratti di grandi letterati e dei membri della famiglia di Cosimo de' Medici. Quando il suo grande mecenate Cosimo fondò una fabbrica di arazzi a Firenze il Bronzino si dedicò a realizzare splendidi arazzi soprattutto temi allegorici. La serie è composta da venti arazzi (sedici disegnati da Bronzino, tre da Pontorno ed uno da Francesco Salviati) ora custoditi a Palazzo Vecchio. Un altro tema preferito dal pittore furono i dipinti religiosi, dipinse alcune pale d'altare per diverse chiese fiorentine ed anche alcuni affreschi

Firenze
Una città sorprendente, in cui perdersi tra arte, storia, moda e tradizione
Chiunque intenda visitare la Toscana non potrà che passare da Firenze: la città del giglio è uno scrigno di tesori artistici e centro di una fervida vitalità. Oltre all’eccezionale patrimonio d'arte, testimonianza della sua secolare civiltà, è possibile godersi Firenze passeggiando al tramonto lungo gli incantevoli lungarni, addentrandosi tra i vicoli bohémien dell’Oltrarno o perdendosi nelle ...
Approfondiscikeyboard_backspace