Alpe della Luna
???.icon?????????

L’Alpe della Luna: la magia dei boschi

Luogo preferito da Piero della Francesca

Badia Tedalda

Tra borghi silenziosi e crinali ammantati di boschi potrai ripercorrere, nella Riserva Naturale dell'Alpe della Luna, i luoghi raccolti e misteriosi che cinque secoli fa ispirarono la sublime arte di Piero della Francesca. La luna più imponente è un dirupo di marna e arenaria alto 200 metri, quasi verticale, impressionante. Vista dai colli di Sestino e di Badia Tedalda, la Ripa della Luna ha la forma di una falce. Che sia stata questa forma ad ispirare il nome affascinante della montagna? O l'andamento del crinale? Oppure che siano stati i riti dedicati alla luna, che pare si svolgessero qui in epoche antichissime? Tutto attorno alla Ripa le pendici sono coperte da una fitta e spettacolare vegetazione, composta soprattutto da faggi secolari tra i quali ti sorprenderanno gli alberi di agrifoglio e tappeti colorati di crocus, ciclamini e erba cervina. In autunno potrai immergerti nei colori delle foglie dei faggi e degli aceri, negli aromi dei sorbi, nella quiete degli ontani.

Nel silenzio e nella pace dei boschi daini, cervi e caprioli brucano l'erba dei prati e rapaci come lo sparviero o la maestosa aquila reale volteggiano nel cielo.Nella Riserva potrai trovare altre lune meno appariscenti ma altrettanto suggestive.Così è per la fumaria, una pianticella molto vistosa con piccoli fiori viola e proprietà depurative e diuretiche, che ha una relazione particolare con l'astro della notte. La formazione dei suoi principi ttivi segue le fasi lunari e si completa con la luna piena. A primavera inoltrata i pascoli ospitano le purpuree fioriture della lunaria: sono i frutti di forma rotondeggiante ad avere dato il nome alla pianta, i quali, una volta essiccati, sono conosciuti come "medaglioni del Papa". Ai piedi dell'Alpe, non lontano dai confini della Riserva, l'erosione delle acque ha intagliato nell'arenaria una cascata di acque scintillanti nei pressi del Sasso Spicco che qui forma un riparo naturale, dove, secondo la tradizione, San Francesco scendeva dall'eremo di Montecasale a cantare le laudi al Creatore al chiarore della luna. 

Accesso persone diversamente abili: si
Accoglienza qualificata: no
Disponibilità altro personale: si
Presenza mezzi di trasporto: no
Sentieri specifici: no
Altri sentieri accessibili: no
Caratteristiche altitudine: montana
Accessibilità centro visita:

Altre attrazioni a Badia Tedaldakeyboard_backspace
Badia Tedalda
Un piccolo centro tra Toscana, Romagna e Marche meta nei secoli di pellegrini e monaci
Il borgo di Badia Tedalda è al crocevia tra tre regioni: Toscana, Romagna e Marche, lungo il tracciato di una via Romea percorsa nei secoli da monaci, pellegrini e viandanti. Il piccolo centro conserva intatto il fascino del borgo di montagna, raccolto intorno alla Chiesa di San Michele Arcangelo (dell’XI secolo), in cui è possibile ammirare ben cinque splendide terracotte di stile robbiano ...
Approfondiscikeyboard_backspace