Orto botanico di Frignoli
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Orto botanico di Frignoli

Nel comune di Fivizzano un giardino che con salici, peonie e narcisi ricrea la flora della zona umida dell'Appennino

Fivizzano
All’interno dell’Orto Botanico dei Frignoli sono stati ricostruiti diversi ambienti, ognuno caratterizzato da una particolare litologia, ossia da un determinato tipo di roccia. Tali litologie sono riconducibili a formazioni che si trovano comunemente in questo tratto di Appennino - Macigno, Scaglia rossa, Gessi - e nelle Alpi Apuane - i Marmi. Si è voluta ricreare una tipica zona umida appenninica, data la rarità di questi ambienti e l’importanza che rivestono per la ricostruzione storica della vegetazione.

Le collezioni
Erbe spontanee alimentari, specie medicinali e specie tossiche.
Il rapporto tra l’uomo e le piante è antico; certamente l’uomo, fin dai tempi preistorici, ha integrato la propria dieta con erbe, frutti, radici, alla cui presenza e stagionalità era legato. L’utilizzo di specie spontanee per uso alimentare è una tradizione che si è conservata fino ai nostri giorni; tali piante, chiamate erbi in Lunigiana, nella zona di Massa-Carrara e in Lucchesia, hanno sempre avuto un ruolo importante nell’alimentazione delle comunità rurali; ancora oggi, sebbene in misura minore che in passato, vengono utilizzati per torte salate, ripieni, zuppe, insalate, frittate o come verdura lessa.

I salici
I salici (Salix sp.pl.) sono piante decidue a portamento arboreo o arbustivo (o addirittura con habitus erbaceo, come in Salix erbacea) che costituiscono, assieme ai pioppi (Populus sp. pl.), la famiglia delle Salicaceae. I due generi hanno una vasta distribuzione geografica, essendo presenti con oltre trecentocinquanta specie (ed innumerevoli ibridi) in ogni parte della terra, fatta eccezione per l’Australia e l’arcipelago malese; sembra altresì che essi abbiano avuto una larga diffusione sino dal Terziario.
Nella collezione dei salici presenti all’Orto, unica di questo genere in Italia, particolare interesse merita il salice dell’Appennino (Salix apennina, che vive nei boschi umidi e nelle paludi nel tratto appenninico che va dal parmense alla Basilicata) in quanto si tratta di specie endemica, cioè esistente in tutto il mondo solo nel territorio sopra descritto.

Le peonie
La scelta di inserire nell’Orto questa particolare collezione, che ospita anche specie esotiche (ma queste sono già ampiamente presenti, in quanto l’Orto è inserito in un ex vivaio forestale), è dovuta sia al notevole interesse botanico e ornamentale che le peonie manifestano, che per la loro adattabilità a ben prosperare in ambiente montano: molte di esse infatti provengono da regioni temperate o temperato-fredde. Sono piante poi che hanno bisogno di poche attenzioni, accontentandosi di terreni ben drenati in posizione di pieno sole o anche di mezz’ombra; la loro crescita è particolarmente lenta e questo le rende assai preziose.
Fivizzano
Paese di tradizioni e di itinerari naturalistici
Cittadina nota per il suo folklore e la sua storia. Qui Jacopo da Fivizzano aprì una delle prime stamperie d'Italia, qui fu ideata e utilizzata la prima macchina da scrivere. Fivizzano è nota per il suo folklore: La Disfida degli Arceri di terra e di Corte e per la sua cultura umanistica curata dall' Accademia degli Imperfetti sorta nel 1500. ...
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