Calafuria
Photo ©Aris Gionis
natureElementi naturalistici

Riserva naturale di Calafuria

La Riserva interessa una fascia costiera a falesia con leccete, pinete e macchia mediterranea

Livorno
La Riserva Naturale Biogenetica Calafuria occupa la parte occidentale dei Monti Livornesi, comprendendo l’intero promontorio di Calafuria e prolungandosi all’interno nella parte settentrionale sino ad includere per intero il bosco demaniale che prende il nome dal promontorio. Il poggio Montaccio, con i suoi 246 m, è la quota più elevata. L'area protetta occupa una superficie di 116 ettari circa nel Comune di Livorno.

Da un punto di vista geologico è costituita da un’alternanza di arenaria e interstrati argilloscistosi con affioramenti di rocce eruttive ofiolitiche, per lo più gabbro, circondata dalle formazioni di argille scagliose oligocentriche e mioceniche dei Monti Livornesi. Il pregio paesaggistico dell’area è dato dai rilievi collinari dell’entroterra, privi di abitazioni e di colture agrarie, ricoperti da bosco ceduo, che scendono dolcemente verso il mare e dalle singolarità morfologiche della fascia costiera. La vegetazione è costituita da forteto mediterraneo con prevalenza di piante aromatiche, arbusti e piccoli alberi e una presenza diffusa di piante d’alto fusto: lecci, pini d’Aleppo e pini marittimi.


Da un punto di vista faunistico è segnalata la nidificazione della magnanina, del passero solitario, della rondine rossiccia. Sono inoltre numerosi i silvidi di macchia. Transitano il colombaccio, la colomba, il tordo bottaccio e il marangone dal ciuffo. Numerose le specie di mammiferi presenti nell'area, tra cui l'istrice, la volpe e il cinghiale.

L’area, più abitata in epoche remote, come dimostrano i ritrovamenti di stazioni preistoriche risalenti da Paleolitico, non è stata interessata da fenomeni insediativi di rilievo dovuti alla difficile accessibilità. L’importanza strategica del promontorio di Calafuria nel sistema difensivo granducale è testimoniata dalla torre del boccale e da quella di Calafuria, fatte costruire nel XVI secolo dai Medici per difendere la costa dai Barbareschi.

(Fonte: Provincia di Livorno)

Livorno
Sapori di mare, itinerari inediti e tante altre sorprese
Non è un caso se la classica istantanea di Livorno è un infinito affaccio sul mare: la Terrazza Mascagni. Non è un caso questo abbraccio marino perché Livorno non è solo città di mare, ma è anche figlia dei flutti, nata qui, nella seconda metà del sedicesimo secolo quando, per le strategie militari e commerciali dei Medici, si stabilì che il villaggio di pescatori sorto intorno al Mastio di ...
Approfondiscikeyboard_backspace