Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d'Orcia
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Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d’Orcia

Le cinque comunità che hanno voluto il Parco (Castiglione d'Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico d'Orcia) hanno accettato una sfida

Castiglione d'Orcia
L’idea di fondo del Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d'Orcia è nata dalla volontà e dall'esigenza di assicurare la conservazione dei beni naturali ed artistici presenti nella valle, cercando al tempo stesso di garantire all'uomo un effettivo miglioramento economico, attraverso uno strumento dinamico che fosse nello stesso tempo di tutela, di valorizzazione e di sviluppo e che non ingessasse il territorio trasformandolo in qualcosa di "museale".  Il progetto nasce attorno ad una riflessione abbastanza semplice e cioè su un concetto di ambiente che non è solo luogo naturale, ma è soprattutto luogo antropologico, dove l'uomo vive, lavora, produce cultura, dove può migliorare e modificare le proprie condizioni senza andare ad incidere negativamente sull'ambiente e sul paesaggio.
In tal senso il Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d'Orcia si pone come uno strumento nelle mani di quanti in questi luoghi abitano, operano, amministrano, e di tutti coloro che alla Val d'Orcia si sentono in vario modo legati.
Le cinque comunità che hanno voluto il Parco, (Castiglione d'Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico d'Orcia) sanno bene di avere con ciò accettato una sfida, e che questa sfida chiama in causa il loro stesso futuro e si riconosce, che la sola vittoria possibile, sta nel coniugare la tutela e la promozione della comune identità culturale con le esigenze di uno sviluppo che ad un tempo viva delle molteplici risorse del territorio e sia attento a preservarle per le generazioni che verranno.
Il Parco è una A.N.P.I.L. (Area Naturale Protetta di Interesse Locale), e il suo strumento operativo è costituito dalla Val d'Orcia s.r.l., i cui soci sono: i cinque Comuni dell'area (Montalcino, Pienza, San Quirico d'Orcia, Castiglione d'Orcia, Radicofani), la Provincia di Siena, la comunità montana Amiata senese, singoli imprenditori, associazioni, consorzi ed altri enti.
Val d'Orcia s.r.l. nasce nel 1996, con sede ufficiale nello storico Palazzo Pretorio di San Quirico d'Orcia. La società si occupa dell'ideazione e realizzazione di progetti d'area in un'ottica di destination marketing; elaborazione di studi e ricerche volte all'analisi delle potenzialità produttive territoriali e ambientali dell'area, ricercandone le opportunità miranti allo sviluppo eco-sostenibile; promozione e commercializzazione dei prodotti agricoli ed artigianali caratteristici della zona della Val d'Orcia; diffusione, anche all'estero, del Marchio Val d'Orcia; promozione e gestione dell'offerta turistica; promozione di itinerari agro-turistico-culturali e di attività culturali e ricreative.
  

Il territorio della Val dOrcia è costituito principalmente da un paesaggio di tipo collinare con forme dolci ed incisioni vallive poco accentuate , tipico c.d. "delle crete", e da un ricco corredo di vegetazione, soprattutto sui confini esterni verso valle. Il corso del fiume Orcia taglia trasversalmente la valle e ne esce attraverso una profonda spaccatura. La storia geologica del comprensorio inizia 5 milioni di anni fa, quando la zona inizia a sollevarsi in seguito al ritirarsi mare e al depositarsi delle sabbie e delle argille che danno origine allo strato superficiale delle valli. Successivamente l'attività di 2 vulcani, quello di Radicofani e dell'Amiata, sovrappone alle rocce preesistenti uno strato di lava che, raffreddandosi, da luogo a rocce che prendono il nome di trachiti .L'elemento dominante del paesaggio è costituito da fenomeni di erosione, che, dove sono più attivi mettono a nudo il substrato argilloso di colore chiaro. Le forme di erosione più vistose e peculiari sono rappresentate da calanchi e biancane con i relativi mammelloni, visibili ancora nelle località Casa a Tuoma (Pienza), Ripalta (San Quirico), Lucciolabella, Beccatello, e Torre Tarugi (Pienza), Contignano (Radicofani). Da Bagno Vignoni si apre verso nord est una gola bellissima fatta di roccia viva e di boschi e di una macchia mediterranea stupenda che va verso il mare, dopo essere andata ad infrangersi nel mare di vigneti di Montalcino. Risalendo verso le pendici dell'Amiata si va verso una foresta montana di faggeti e castagneti. Di particolare valore naturalistico sono i biotopi di Scarceta (dove sopravvive un lecceto di rara bellezza) e dell'Abetina del Vivo ( residuo della foresta primaria amiatina); si trova invece in prossimità del centro climatico di Vivo d'Orcia, una borgata antica sopra alla quale si trovano le famose sorgenti.
Le specie vegetali più diffuse sono oltre al leccio, la quercia comune, il cerro o la farnia, le quali costituiscono un manto forestale che si rafforza sempre più risalendo l'interno della Maremma; ma l'albero, che senz'altro rappresenta di più la Val d'Orcia è il cipresso.
Nell'interessante corredo della fauna troviamo istrici, puzzole, tassi, faine, donnole, volpi, gufi, civette, barbagianni, allocchi; non è difficile avvistare la poiana, il biancone, l'albanella, il gheppio, il picchio muratore, il picchio verde, il corvo imperiale, il torcicollo e il pigliamosche. La presenza del lupo è invece segnalata nel Comune di Radicofani, dove la pastorizia è più diffusa.

www.parcodellavaldorcia.com

Castiglione d’Orcia
Piccolo borgo fuori dal tempo, calato nel paesaggio delle crete senesi
Castiglione d’Orcia è un borgo immerso in paesaggi di incredibile bellezza. Il paesaggio che caratterizza tutta la Val d’Orcia – caratterizzato dalle tipiche conformazioni geologiche dette crete, biancane e calanchi – è dovuto a lente trasformazioni iniziate milione di anni fa. Le crete sono caratterizzate da terreni argillosi, dove i declivi mostrano forme flessuose e i poggi arrotondate. ...
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