Pania
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Verso la Pania della Croce, la regina delle Alpi Apuane

In cammino tra le bellezze del Parco Naturale

Garfagnana

L’ascensione alla Pania della Croce partendo dal Puntato è uno dei percorsi più emozionanti offerti dal comprensorio delle Alpi Apuane. Un affascinante itinerario che attraverso l’"antico" paesaggio dell’alpeggio e secolari boschi di castagno e faggio giunge ai piedi della "Regina delle Alpi". Inoltre, particolare non da poco per i neofiti del trekking, la sentieristica è ben visibile e sempre curata dal Cai e dall’Ente Parco Apuane.

Il punto di partenza è il Rifugio la Quiete da dove si imbocca il sentiero numero 11 che, costeggiando vecchie case diroccate, si inerpica lungo i prati dell’alpe. Con un po’ di attenzione è facile notare gli antichi terrazzamenti predisposti per le colture e oramai ricoperti dall’erba, che la comunità di pastori, prima della guerra, aveva creato con impegno in questo luogo. Arrivati alla suggestiva Chiesina del Puntato, dove un bellissimo altare di castagno lavorato ricorda al credente l’umile lavoro del padre di Gesù, il sentiero lascia i verdi campi per inoltrarsi in un fitto bosco.

Da questo punto in poi è doveroso rallentare il passo, sia per osservare con attenzione le antiche mulattiere percorse un tempo da muli carichi di legna e carbone, sia per non perdere l’incrocio con il sentiero 128 che conduce alla Foce di Mosceta. Una fonte ed il Rifugio del Freo, volendo, permettono al visitatore di rinfrescarsi prima di affrontare la lunga ed assolata (in caso di bel tempo!) salita sulla Pania.

Il ripido e tortuoso sentiero numero 126 porta alla cima della Regina delle Alpi, non senza prima aver affrontato un dislivello di ben 700 metri. Con i suoi 1856 metri ed una grande croce che ne segna la vetta, la "Pietrapana" (come la chiamò Dante nel XXXIII canto dell’Inferno) è il monte più alto del settore meridionale delle Alpi Apuane. Ampio ed indimenticabile il panorama che da qui è possibile godere. Lo sguardo si perde in ogni direzione, a ovest verso il mare, a sud verso la piana di Lucca e di Pisa, a est verso l’Appennino, a nord verso le Alpi settentrionali ed il selvaggio versante del Sumbra.