Il teatro di Buti
location_cityArchitetture

Il teatro di Buti e le sue opere

In viaggio nella storia della musica

Buti
Nel 1842 grazie all’opera di facoltose famiglie della cittadina che volevano favorire lo sviluppo culturale del paese, si formò questo teatro intitolato a Francesco Di Bartolo, grande poeta butese del '400, autore del primo commento della Divina Commedia. L’edificio considerato all’Italiana ha una pianta a ferro di cavallo e due ordini di palchetti, insieme alla platea e naturalmente al palcoscenico. I meno abbienti non potevano entrare nell’edificio mentre i palchetti erano proprietà degli aristocratici. Dopo un declino negli anni ’70 grazie al restauro e a una politica di conservazione delle tradizioni del teatro popolare, è tornato ad essere uno dei centri di diffusione di attività culturali più importanti. L’associazione teatro Buti, gestore della struttura, promuove, organizza una stagione ricca di eventi e cerca di promuovere nuove forme di ricerca e sperimentazione.

L’opera più caratteristica è senz’altro il Maggio di Buti, espressione del teatro popolare con forme stilistiche nobili ed impegnative. Un mix di elementi folcloristici che inseriscono nella tradizione letteraria colta una nuova scelta di temi, espressioni linguistiche e soggetti.

L'opera nasce in questo paese per l’influenza di alcuni frati circensi che si erano insediati sui Monti Pisani nel XIII secolo che provenivano dalla magna Grecia, perciò portavano un modello di teatro greco. Nel medioevo la rappresentazione avveniva in piazza o in corte, gli attori sostavano fra il pubblico. Non erano previste scenografie, i cambi di scena venivano annunciati con un cartello e a voce e i costumi erano improvvisati. Lo spettacolo iniziava con l’apparizione del “corriere” che con una lunga bacchetta magica in mano simboleggia il ramo fiorito del calendimaggio medievale.

Negli anni ’70 una nuova Compagnia del Maggio
divulga questa tradizione e ridanno vita a questa rappresentazione popolare, stravolgendo alcune caratteristiche ma mantenendo vivo l’interesse per il patrimonio culturale di questa tradizione che altrimenti sarebbe andata perduta.
Buti
Itinerari tra arte, storia e gastronomia per scoprire l'anima toscana
Di probabile origine romana, il paese di Buti è situato sulle pendici orientali del Monte Pisano e sulle rive del Rio Magno, immerso nella pace di boschi di pini e di castagni. Il suo territorio comprende i centri abitati di Buti, La Croce e Cascine, collegati tra loro dalla strada che costeggia il torrente. ...
Approfondiscikeyboard_backspace