Ombrone - foto: © Archivio fotografico Scala
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Paesaggi e natura del fiume Ombrone

Il corso più grande del sud Toscana

Valle dell'Ombrone

L'Ombrone, il fiume più grande della Toscana meridionale, con il suo bacino idrografico di 3494 chilometri quadrati, nasce sul versante sud-orientale dei Monti del Chianti presso San Gusmè.

Durante il suo percorso l’alveo del fiume è caratterizzato dalla presenza di boschi e di una fitta vegetazione; la portata è determinata dalle piogge e dai suoi affluenti, che sono il torrente Arbia e il fiume Merse sul lato destro, il fiume Orcia ed altri minori (come il torrente Melacce e il torrente Trasubbie) su quello sinistro.

Il fiume termina il suo corso, lungo 161 chilometri, nel mar Tirreno, con un ampio delta che ricade all'interno del Parco Naturale della Maremma. Attualmente la foce dell’Ombrone è interessata da un forte processo erosivo, iniziato nella seconda metà del XIX secolo dopo una fase secolare di accrescimento.

L'avanzamento del mare sta favorendo l'infiltrazione delle acque salate nella falda acquifera. Questo processo, iniziato con le opere di bonifica per colmata, che hanno determinato una riduzione dei sedimenti lungo il litorale, continua anche oggi. I motivi sono sia lo scarso trasporto solido del fiume, determinato dalle opere di sistemazione dell’alveo, sia l'estrazione di sedimenti da quest'ultimo. Vicino alla foce sorgono il Casello Idraulico e l'Idrovora San Paolo, testimonianze delle opera di bonifica effettuate in Maremma fino ai primi decenni del XX secolo.

 

foto: © Archivio fotografico Scala