La rocca di Montemurlo - Provincia di Prato
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La rocca di Montemurlo

Nacque come strumento militare di difesa ma alla fine del Quattrocento fu trasformato in elegante dimora

Montemurlo

Sulla sommità del colle, protetta da piante secolari, si intravede la Rocca: il fulcro del sistema di fortificazioni del castello. La villa conserva. Dai tempi della dominazione della famiglia Guidi, il volto della fortezza con la mole dell'antica torre merlata (di cui si può ancora vedere la base nelle cantine della casa) la cui severità è accentuata dai nudi conci di pietra alberese con i quali è edificata. Possiamo ancora immaginare il ponte levatoio al posto dell'ampio scalone doppio che oggi lo sostituisce, disegnato questo da Giorgio Vasari il giovane e modificato nel corso dell'Ottocento, epoca nella quale la villa ha raggiunto l'aspetto attuale ad opera della famiglia Gherardi di Pistoia. Ultimo grande evento storico svoltosi nella Rocca è l'assedio del 1537 in seguito al quale Montemrulo diviene stabile dominio mediceo, come il resto della Toscana, e la Rocca perde così la sua funzione di 'presidio di confine' per diventare la tranquilla residenza signorile che è tuttora.

 

In posizione dominante e inserita in una natura selvatica e aspra su uno sprone a strapiombo sulla valle fu costruita tra la fine del XI e gl inizi del XII secolo dai conti Alberti. Ancora oggi un ponte trecentesco in pietra, sopravvissuto alle distruzioni dell'ultima guerra mondiale, valica il fiume Bisenzio e conduce al ripido e non agevole sentiero che sale fino alla Rocca. Oltre alla finalità difensiva essa fu residenza dei feudatari finchè, non venne venduta nel 1361 da Niccolò degli Alberti al Comune di Firenze. Secondo un'antica leggenda Dante Alighieri fuggiasco da Firenze giunse alla rocca in una fredda notte del 1285, in cerca di rifugio ma fu respinto. Il complesso fortificato realizzato in filaretto di arenaria locale, conserva tuttora le tracce di due cinte murarie: nella prima quella inferiore si trova un portale oltre il quale sono i resti di un oratorio medievale absidato; nella seconda sono una cisterna coperta a botte e ambienti di servizio. Nel nucleo centrale si trovano i resti del maschio. L'accesso ai resti, pur consistenti della Rocca non è agevole, ma è in progetto da parte del Comune di Cantagallo un importante restauro che la riporterà alla completa godibilità pubblica. Intanto la rocca si può ammirare dalla strada statale o dalla dirimpettaia Cricigliana (zona Villa Novellucci).

 

La villa (non visitabile) mostra: a chi accede dal piano terreno le ampie cantine e sono ancora visibili le mura perimetrali della torre che originariamente emergeva dal castello; salendo invece dallo scalone principale della facciata di mezzogiorno si entra in un tranquillo cortile ornato da pilastri che sorreggono un poertico, coperto da volte a vela, sul quale si aprono belle sale. L'interno del castello è molto semplice, restano pochi elementi decorativi. Tutto il complesso, anche l'ampio giardino, parte all'italiana parte a bosco, è ben conservato e curato sebbene i proprietari non vi siano residenti.

Montemurlo
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