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Cacciucco alla livornese

Pochi piatti, come il cacciucco, si sono trasformati nel tempo pur restando fedeli alle lontane origini.. Nato forse sulle "galere" per nutrire i vogatori alla catena, o ad opera del custode del Fanale quando sulle nostre coste, per l'infierire delle "bonissime febbri di Livorno" non ci voleva stare nessuno, o derivato da un miscuglio dei Fenici e diffuso dai pescatori pozzolani nella loro diaspora cambiando nome di città in città, il cacciucco livornese è andato via via semplificandosi. I pesci che vi partecipano sono sempre meno. E per attirare i turisti viene abbellito con datteri e vongole, gamberoni, scampi e gamberetti.

Ingredienti:
Per 6 persone: 500 g. di seppie 500 g. di polpi 300 g. di palombo 500 g. di pesce da zuppa (gallinella, cappone, scorfano) 500 g. di frutti di mare (cozze, vongole) 500 g. di gamberoni, gamberetti, scampi, sparnocchie (cicale) 2 dl. di vino bianco 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 3 spicchi d’aglio 5 foglie di salvia peperoncino 12 fette di pane 2 dl. d’olio sale e pepe

Preparazione:
Tempo di preparazione: un’ora Tempo di cottura: un’ora e mezzo In una casseruola soffriggere olio, aglio, salvia e peperoncino. Quindi mettere polpi e seppie tagliati a troccoli, bagnare con vino bianco, aggiungere il concentrato di pomodoro e cuocere per 20 minuti, rimestando. Rovesciarci i pesci da zuppa e il palombo tagliati. Le teste dei pesci andrebbero cotte in brodo con gli odori e passate. Il ricavato, abbastanza denso, versato nella casseruola accrescerebbe sostanza e sapore al cacciucco. Seguire la cottura a fuoco lento ma energico. Quando polpo e seppie sono diventati teneri, aggiungere crostacei e frutti di mare con i loro gusci. Andare avanti per 6/7 minuti affinché datteri (cozze) e vongole si aprano. Il pane toscano (posato, arrostito, agliato e pepato), va posto sul fondo delle terrine. Con il romaiolo attingere pesce e sugo. In tavola accompagnare con il vino rosso, meglio se giovane.