Riserva Naturale Senese del Basso Merse
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Riserva Naturale Senese del Basso Merse

Paesaggi dai contorni dolci ricchi di natura

Monticiano

I confini della Riserva racchiudono l’ultima decina di chilometri del fiume Merse, allargandosi a comprendere anche il tratto finale del torrente Farma e l’area circostante la confluenza del Merse con l’Ombrone, a sud dei quali l’area protetta ricade in territorio grossetano. Il paesaggio è nel complesso dolce, con modesti poggi non superiori ai 400 m di altezza e ampi tratti pianeggianti, spesso coltivati, alla confluenza dei corsi d’acqua. Uno dei motivi dell’istituzione della Riserva ha il fine di tutelare il ricco habitat fluviale del Merse, fra gli ultimi in Toscana ad ospitare la rarissima lontra, il mammifero a più alto rischio di estinzione in Italia, la cui presenza è stata recentemente riconfermata. L’alta qualità ambientale del sistema fluviale della riserva è testimoniata anche dalla presenza del martin pescatore e di importanti specie anfibi, come il rospo smeraldino, specie tipica dei territori costieri che ha nella pianura del Merse l’unica popolazione della provincia, e la salamandrina dagli occhiali, endemica dell’Italia peninsulare, segnalata per l’ultimo tratto del torrente Farma.
 

Nell’entroterra senese la Riserva si estende su una parte della valle del torrente Crevolone, un corso situato fra rilievi aspri e interamente boscati. La macchia mediterranea e la lecceta dominano la vegetazione di questi rilievi, che si arricchisce anche di una particolarissima flora in corrispondenza dei numerosi affioramenti di serpentinite, una roccia dal colore verde scuro, utilizzata nell’architettura romanica, sulla quale crescono piante estremamente specializzate, in gran parte endemiche dell’Italia centrale, come Alyssum bertolonii, Stachys recta subsp. serpentini, Centaurea aplolepa subsp. carueliana, Euphorbia nicaeensis subsp. prostrata e Thymus acicularis var. ophioliticus, che in primavera vivacizzano con le loro fioriture la scura roccia. L’aspetto tipico di questa vegetazione è quello di una gariga, con piante basse (in genere non superiori ai 10-20 centimentri di altezza), isolate, su un terreno in gran parte scoperto e pietroso. Le frequenti superfici aperte presenti ad esempio nella piana del Merse e del Farma ma anche nell’interno, vengono perlustrate da molti rapaci, fra i quali biancone, sparviere, lodolaio, nibbio bruno, poiana e gheppio. Le stesse aree aperte sono frequentate alla sera dai numerosi caprioli e cinghiali che popolano la Riserva.

Accesso persone diversamente abili: solo in parte

Accoglienza qualificata: no
Disponibilità altro personale: no
Presenza mezzidi trasporto: no
Sentieri specifici: no
Altri sentieri accessibili: no
Caratteristiche altitudine: 171 minima
Accessibilità centro visita: non esistente
 

Per approfondimenti: http://www.turismopertutti.terresiena.it/

 

Monticiano
Close to the famous San Galgano Abbey and the Medieval Spa of Petriolo
The first written evidence of the town goes back to 1171 when the feudal rule of the area fell to the bishop of Volterra. During the Medieval period the forests represented an incredibly important resource. Not only did they provide wood but also several important food stuffs such as wild game and chestnuts. ...
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